Per chi parte dalla Danimarca verso l’Italia nel 2026, l’assicurazione di viaggio non è un dettaglio: è una scelta pratica legata a come si viaggia davvero tra due Paesi UE/Schengen. I cittadini danesi non hanno bisogno di visto per entrare in Italia e spesso volano con tratte dirette e brevi: Copenaghen–Milano (Malpensa o Bergamo) e Copenaghen–Roma (Fiumicino) sono tra le rotte più comuni, con tempi medi di volo intorno alle 2 ore e 15–30 minuti; frequenti anche collegamenti da Billund verso Roma o Milano e, in alta stagione, voli verso Venezia o Napoli con scalo. Proprio perché la distanza è ridotta e i viaggi sono spesso “weekend lunghi” o city break, molti danesi sottovalutano rischi come cancellazioni last minute, ritardi aerei o infortuni in città d’arte. Per l’ingresso è richiesto un passaporto o una carta d’identità valida per l’espatrio (il passaporto resta la scelta più lineare anche per eventuali coincidenze), oltre a poter dimostrare un biglietto di ritorno o proseguimento; la soglia di copertura medica da 30.000 € è un requisito tipico per chi richiede un visto Schengen, ma anche senza obbligo formale l’assicurazione rimane fortemente consigliata per chi viaggia dalla Danimarca all’Italia.
Nel concreto, la voce più importante è la copertura sanitaria. L’Italia ha un sistema pubblico (SSN) con accesso tramite Tessera Europea di Assicurazione Malattia (EHIC), ma questo non equivale a “tutto pagato”: si applicano regole locali, ticket e disponibilità, e l’accesso a strutture private non è coperto. Per un viaggiatore straniero, un ricovero ospedaliero può comportare costi indicativi nell’ordine di 200–800 € al giorno a seconda del reparto, della struttura e dei servizi fatturati; anche un pronto soccorso con esami diagnostici può generare spese non trascurabili se si finisce in percorsi non coperti o in cliniche private, situazione frequente in grandi città come Roma e Milano nei periodi di picco. I rischi tipici dei danesi in Italia cambiano per destinazione: a Venezia e Firenze sono comuni distorsioni e cadute su pavé e ponti; a Napoli e in Costiera Amalfitana incidono traffico, scooter e attività in barca; sulle Dolomiti gli incidenti outdoor (trekking, bici, sci di fine stagione) richiedono spesso soccorso e trasporto; in Sicilia e Sardegna, tra noleggi auto e attività marine, aumenta la probabilità di infortuni o piccoli sinistri. Una polizza “insurance Denmark to Italy” ben strutturata include spese mediche elevate, accesso a rete di assistenza 24/7 e garanzie per visite, farmaci prescritti ed eventuale ricovero.
La EHIC, utile ma limitata, copre solo cure medicalmente necessarie nel pubblico o in strutture convenzionate e non include il rimpatrio sanitario in Danimarca. Il rimpatrio è invece una delle spese più impattanti: un rientro medicalizzato dall’Italia a Copenaghen o ad Aalborg può costare indicativamente 15.000–80.000 € a seconda della gravità, del mezzo (ambulanza aerea, volo con barella, accompagnamento sanitario) e della città di partenza (Roma, Milano, Napoli o un’isola come Sicilia/Sardegna possono cambiare logistica e prezzi). Inoltre la EHIC non copre la cancellazione del viaggio, la perdita o il furto del bagaglio, la responsabilità civile verso terzi, né cure odontoiatriche oltre l’essenziale e l’urgenza. Un problema dentale a Milano durante una trasferta o un’infezione mentre si visita la Toscana può richiedere interventi privati non rimborsabili con EHIC; lo stesso vale per una visita specialistica rapida in periodo di alta affluenza. Per questo la keyword “Denmark travel insurance Italy” corrisponde a un’esigenza reale: integrare la tutela sanitaria pubblica con garanzie che la tessera europea non offre.
Oltre alla salute, i danesi che volano in Italia beneficiano molto delle coperture per interruzione e cancellazione viaggio. Le tratte da Copenaghen e Billund verso Roma, Milano o Venezia sono spesso soggette a riprogrammazioni stagionali e a congestione negli hub, e un ritardo che fa perdere una coincidenza può tradursi in notte extra, trasferimenti e nuove prenotazioni. La copertura per ritardo del volo e spese impreviste può rimborsare costi documentati per pasti, hotel e trasporti locali; quella per cancellazione/interruzione diventa decisiva in caso di malattia prima della partenza, ricovero di un familiare o imprevisti gravi che impediscono di partire da Kastrup o Billund. Anche il bagaglio merita attenzione: chi arriva a Roma per un tour tra centro storico e Vaticano o atterra a Milano per proseguire verso il Lago di Como o le Dolomiti spesso viaggia con più cambi di mezzo (metro, treni ad alta velocità, noleggio auto), aumentando rischio di smarrimento, furto o danneggiamento. Le garanzie per bagaglio e oggetti personali, insieme alla copertura per acquisti di prima necessità in caso di consegna in ritardo, sono particolarmente utili nei viaggi brevi in cui anche 24 ore senza valigia rovinano itinerari e prenotazioni.
Un altro punto spesso trascurato è la responsabilità civile, rilevante in Italia per incidenti in appartamenti in affitto, danni in hotel o sinistri con biciclette e monopattini in città come Milano e Roma. Un urto che causa danni a terzi o una caduta che coinvolge altre persone può generare richieste di risarcimento; una polizza con massimali adeguati protegge il viaggiatore danese da spese legali e risarcitorie. Su italy-insurance.com è possibile confrontare soluzioni adatte a soggiorni in Italia per residenti in Danimarca, con opzioni pensate per city break a Roma, weekend a Venezia, itinerari enogastronomici in Toscana, mare in Sicilia o Sardegna e viaggi combinati che includono Napoli e Costiera Amalfitana. Lo stesso portale offre coperture anche per altre destinazioni europee e per viaggi worldwide, utile a chi dalla Danimarca pianifica più tappe nello stesso anno. Per scegliere bene nel 2026, conviene verificare massimali medici elevati, rimpatrio incluso, assistenza in inglese o danese, franchigie chiare e coperture specifiche per ritardi/cancellazioni: sono i dettagli che trasformano una semplice polizza in una protezione concreta per chi viaggia dalla Danimarca all’Italia.