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Travel Insurance for Austria (Italy)

Austria residents traveling to Italy should consider comprehensive travel insurance for medical emergencies, trip cancellation, and baggage. This page summarizes entry requirements and coverage options.

Entry requirements and visa

Austria is in the EU/Schengen area. No visa required for Italy. Travel insurance is still recommended.

  • Valid passport
  • Travel insurance with minimum medical coverage (Schengen visa applicants: €30,000)
  • Return or onward travel documentation

Travel

Flights to Italy from Austria are available. Check your preferred airline for routes and schedules.

Coverage at a glance

Category Included
Medico di emergenza Trattamento medico d'emergenza
Ricovero
Rimpatrio sanitario
Emergenza dentale
Protezione viaggio Annullamento viaggio
Interruzione viaggio
Ritardo viaggio
Bagaglio Bagaglio perso
Bagaglio in ritardo
Oggetti rubati
Assistenza Assistenza 24/7
Supporto multilingue
Hotline emergenze

Frequently Asked Questions

Do Austria citizens need travel insurance for Italy?

Travel insurance is recommended for all visitors to Italy. It covers medical emergencies, trip cancellation, and lost baggage. Schengen visa applicants must have insurance with at least €30,000 medical coverage.

When will italy-insurance.com plans be available?

We are preparing comprehensive travel insurance plans for Italy. Sign up with your email to be notified when we launch.

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Assicurazione viaggio dall’Austria all’Italia: coperture utili per il 2026

Per chi parte dall’Austria verso l’Italia nel 2026, l’assicurazione di viaggio resta una scelta pratica anche se Austria e Italia sono entrambe nell’UE e nell’area Schengen. Non serve un visto per entrare in Italia e, nella maggior parte dei casi, basta un documento d’identità valido per l’espatrio o un passaporto; per chi preferisce viaggiare con il passaporto, è comunque accettato. Le tratte sono rapide e frequenti: Vienna–Milano o Vienna–Roma sono tra le combinazioni più comuni per city break e viaggi d’affari, mentre da Salisburgo e Innsbruck molti viaggiatori puntano anche alle regioni del Nord Italia o ai collegamenti via Milano e Venezia. Proprio perché i tempi di volo sono spesso intorno a 1–2 ore e gli spostamenti possono essere decisi all’ultimo, aumentano i casi di cambi di programma e cancellazioni: una polizza “Austria travel insurance Italy” con protezione per annullamento e ritardi può trasformare un imprevisto logistico in un semplice rimborso documentato, invece che in una perdita totale del costo del viaggio.

Sul fronte sanitario, l’Italia offre un buon sistema pubblico, ma non significa che ogni spesa sia automaticamente gratuita per un viaggiatore austriaco. Con la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (EHIC) si ha accesso alle cure medicalmente necessarie nel servizio sanitario pubblico e alle strutture convenzionate, alle stesse condizioni dei residenti italiani, inclusi eventuali ticket. Questo aiuta per visite urgenti e prestazioni essenziali, ma presenta limiti importanti: l’EHIC non copre l’accesso a strutture private non convenzionate, non rimborsa il rientro sanitario in Austria, non include l’annullamento del viaggio, non copre bagagli e dispositivi elettronici, e in ambito odontoiatrico tende a fermarsi alle cure di base o urgenti. In pratica, un turista austriaco che si rivolga a una clinica privata per tempi più rapidi può trovarsi a pagare di tasca propria; inoltre, in caso di ricovero o assistenza non gestibile tramite canali pubblici, i costi possono salire rapidamente. Come ordine di grandezza, per stranieri senza adeguata copertura i costi ospedalieri possono attestarsi intorno a 200–800 euro al giorno a seconda del reparto e dei servizi necessari, una fascia che rende sensata una polizza sanitaria viaggio dedicata.

L’aspetto più sottovalutato per chi viaggia dall’Austria è il costo dell’evacuazione e del rimpatrio sanitario. Un incidente stradale in autostrada vicino a Verona o un infortunio sportivo sulle Dolomiti possono richiedere trasferimenti tra strutture, assistenza in lingua e, nei casi più seri, un rientro medicalizzato in Austria. Il rimpatrio può costare indicativamente 15.000–80.000 euro in base alla distanza, alle condizioni cliniche e al mezzo necessario (ambulanza a lunga percorrenza, accompagnamento sanitario, o volo dedicato). Questo è un punto in cui l’EHIC non interviene, mentre una polizza “insurance Austria to Italy” ben impostata include assistenza 24/7, organizzazione del trasporto sanitario e copertura delle spese correlate. Nel 2026 molte compagnie distinguono inoltre tra rimpatrio “medicalmente necessario” e “a discrezione”: conviene verificare che la formulazione copra davvero il rientro quando i medici lo ritengono opportuno e non solo in scenari estremi.

Per gli itinerari tipici degli austriaci in Italia, le coperture non mediche contano quanto quelle sanitarie. Milano e Roma attirano per eventi, musei e shopping, mentre Venezia e Firenze restano scelte frequenti per weekend lunghi, spesso con voli diretti o combinazioni rapide via hub. In estate, una quota rilevante di viaggiatori dall’Austria sceglie anche la Costiera Amalfitana e Napoli per un mix di città e mare, oppure Sicilia e Sardegna per vacanze più lunghe che includono traghetti, noleggi auto e spostamenti interni: più segmenti di viaggio significano più punti in cui un ritardo può far saltare coincidenze o prenotazioni non rimborsabili. Una buona polizza copre l’annullamento e l’interruzione del viaggio per motivi documentati (malattia, infortunio, eventi gravi), i ritardi aerei e la perdita di coincidenze, oltre a smarrimento o danneggiamento del bagaglio. Con dispositivi elettronici e attrezzatura fotografica sempre più costosi, è utile controllare massimali e franchigie, e verificare se serve la denuncia al vettore o alle autorità entro tempi specifici per ottenere il rimborso.

Infine, per chi guida o noleggia un’auto, o per chi pratica attività outdoor, la responsabilità civile personale è una copertura spesso decisiva. Un danno involontario in appartamento in affitto a Firenze, un urto con un ciclista in centro a Milano o un incidente sulle piste e sui sentieri delle Dolomiti può generare richieste di risarcimento rilevanti; la responsabilità civile in viaggio aiuta a gestire questi scenari con assistenza legale e copertura economica entro i massimali previsti. Anche se il requisito formale dei 30.000 euro di copertura medica è legato alle domande di visto Schengen (e quindi non si applica ai cittadini austriaci in Italia), quel valore resta un riferimento utile per valutare i minimi, soprattutto per spese ospedaliere e trasporto sanitario. Su italy-insurance.com è possibile confrontare opzioni pensate per viaggi dall’Austria all’Italia e, se il viaggio prosegue oltre, trovare coperture valide anche per altre destinazioni europee e nel resto del mondo, mantenendo una protezione coerente lungo tutto l’itinerario del 2026.